Una 49enne marchigiana ha trascorso 170 giorni in quarantena. Il 13 marzo ha scoperto di essere positiva e di aver contratto il covid-19. Da quel giorno è in malattia e ora ha perso il lavoro perché licenziata dal supermercato dove lavorava come banconista. Così la donna al ‘Messaggero’: “Non mi sento bene e adesso sono veramente arrabbiata. Spero finisca una volta per sempre quest’incubo”. A breve la donna si recherà al Covid hospital di Pescara per capire se è idonea alla cura del plasma iperimmune e aggiunge: “Spesso penso e spero che si tratti solo di un brutto sogno e che appena mi sveglio mi rendo conto che non è mai accaduto. Purtroppo non è così“. Oltre alla malattia e al licenziamento non ha potuto partecipare al funerale della madre e al matrimonio della figlia. Fortunatamente ha subito trovato lavoro grazie all’umanità del titolare di un altro supermercato. L’unico problema è la positività: “Dovrei prendere servizio nel nuovo lavoro il 2 settembre, ero ottimista e felice quando ho ricevuto la proposta. Invece sono ancora positiva e nemmeno un miracolo può farmi negativizzare per quel giorno. Spero adesso di non perdere anche questa opportunità“.