Accadde oggi: 26 febbraio, la battaglia di Benevento e la morte di Manfredi di Svevia

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Si diede inizio alla dominazione angioina di Napoli, dell’Italia meridionale e della Sicilia

La battaglia di Benevento fu combattuta fra le forze guelfe, spalleggiate dalla dinastia francese degli Angiò, e dai ghibellini, che riconoscevano la loro guida nella dinastia sveva impersonata da Manfredi, il figlio di Federico II e ultimo re di Sicilia. Il 26 febbraio 1266 Manfredi venne sconfitto, perdendo la vita.
Fu una tremenda e difficile battaglia contro le truppe francesi di Carlo d’Angiò , che diede inizio alla dominazione francese di Napoli, dell’Italia meridionale e della Sicilia. Insediatosi nel suo nuovo dominio, Carlo attese la discesa in Italia di Corradino di Svevia, l’ultima speranza degli Hohenstaufen, nel 1268, per sconfiggerlo nella battaglia di Tagliacozzo, imprigionarlo e successivamente farlo giustiziare a Napoli. Ciò segnò la completa vittoria della parte guelfa.

Manfredi era il figlio prediletto di Federico; non fu stupor mundi come il padre, per quanto amasse anch’egli le lettere e gli studi scientifici. Soprattutto, amò la terra natale, la Puglia, e scelse di vivere nel castello federiciano di Lagopesole. Il suo nome si lega alla città di Manfredonia che volle costruita sui resti dell’antica Siponte a testimonianza di un futuro mediterraneo per l’antica terra di Apulia.