Carabinieri intercettano furgone sospetto: fermati tre nomadi provenienti dal napoletano

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Comunicato Stampa

Operazione dei militari in borghese del Nucleo Radiomobile: denunciato un 33enne senza patente e con provvedimento di espulsione, proposti fogli di via per gli altri due

Un intervento tempestivo e mirato dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Benevento ha permesso di intercettare e bloccare un furgone con tre sospetti a bordo nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo sannita, a pochi passi dal centro cittadino.

L’operazione, portata avanti inizialmente da parte di personale “in borghese” della Sezione Operativa, ha consentito, dapprima, di pedinare i tre soggetti, risultati poi essere nomadi provenienti da campo Rom di Napoli, che si aggiravano con fare sospetto in una zona residenziale della città, ove insistono numerose attività commerciali e ha subito dopo consentito di individuare e successivamente fermare il mezzo con il quale i tre (di età compresa tra i 22 e i 33 anni) si spostavano.

Il mezzo controllato, un furgone, è risultato privo di assicurazione e revisione, inoltre, l’autista, un 33enne, è risultato sprovvisto di patente di guida, nonché destinatario di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di sicurezza pubblica, per il quale verrà avviato l’iter per l’espulsione dal territorio nazionale e sarà deferito in stato di libertà per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. L’uomo è risultato, inoltre, conosciuto alle FF.OO. per precedenti reati contro il patrimonio.

I tre uomini fermati dai militari, non hanno saputo fornire alcuna giustificazione plausibile circa la loro presenza in loco, alimentando i sospetti per possibili azioni delittuose da commettere. Nei confronti degli altri due fermati sarà avanzata proposta di Foglio di Via Obbligatorio.

L’operazione sottolinea ancora una volta il fondamentale presidio dell’Arma dei Carabinieri sul territorio, la cui azione sinergica tra controllo, prevenzione e tempestività ha permesso di scongiurare un eventuale potenziale reato e di riaffermare i principi di legalità e sicurezza pubblica. Un intervento che dimostra l’impegno dell’Arma che opera quotidianamente al fianco dei cittadini.

L’uomo deferito in stato di libertà è, pertanto, allo stato indagato e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.